Può esserci una carie anche quando, guardandosi allo specchio, i denti sembrano sani? Sì. La carie tra due denti, chiamata anche carie interprossimale, si sviluppa sulle superfici laterali dei denti, proprio nei punti in cui entrano in contatto tra loro.
Essendo nascosta in uno spazio difficile da osservare e da raggiungere con lo spazzolino, può avanzare senza essere immediatamente visibile e senza provocare sintomi evidenti.
Negli spazi interdentali possono accumularsi placca batterica e residui alimentari. Lo spazzolino, da solo, non sempre riesce a pulire efficacemente queste zone.
I batteri presenti nella placca utilizzano gli zuccheri introdotti con cibi e bevande e producono acidi che, nel tempo, possono indebolire lo smalto. Inizialmente la lesione può essere molto piccola, ma può diventare più profonda se non viene individuata.
Il rischio può aumentare quando non si utilizzano filo interdentale o scovolino, si consumano frequentemente alimenti e bevande zuccherate oppure si rimandano a lungo i controlli dal dentista.
Nelle fasi iniziali, una carie tra due denti può non provocare alcun fastidio. Per questo viene spesso scoperta durante una visita di controllo.
Quando la carie progredisce possono comparire:
Questi segnali non indicano necessariamente la presenza di una carie, ma è consigliabile farli valutare dal dentista.
Durante la visita, il dentista controlla attentamente le superfici dei denti e gli spazi interdentali. Tuttavia, una carie nascosta tra due denti non è sempre riconoscibile con la sola osservazione.
Quando clinicamente necessario, il dentista può quindi richiedere una piccola radiografia endorale, spesso di tipo bite-wing. Questo esame permette di osservare le aree di contatto tra i denti e di individuare eventuali lesioni che non risultano evidenti durante il controllo visivo.
La radiografia viene prescritta solo quando ritenuta utile per formulare una diagnosi corretta.
Il trattamento dipende dalla profondità della carie.
Se la lesione viene individuata in una fase molto iniziale e non si è ancora formata una cavità, il dentista può valutare strategie preventive e di remineralizzazione, associate a controlli periodici.
Quando invece la carie ha già danneggiato il dente, può essere necessario rimuovere il tessuto compromesso e ricostruire la parte interessata con un’otturazione. Se la lesione raggiunge la parte più interna del dente, potrebbe essere indicata una cura canalare.
Individuare la carie precocemente permette generalmente di intervenire in modo più semplice e conservativo.
Per proteggere gli spazi interdentali è importante affiancare allo spazzolino uno strumento specifico, come il filo interdentale o lo scovolino. La scelta dipende dalla conformazione dei denti e degli spazi presenti: l’odontoiatra o l’igienista possono indicare la soluzione più adatta.
È inoltre utile lavare i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro, limitare la frequenza di cibi e bevande zuccherate ed effettuare visite e sedute di igiene orale secondo le indicazioni del professionista.
L’assenza di dolore non significa necessariamente che non siano presenti carie. I controlli periodici servono proprio a individuare eventuali problemi prima che diventino più profondi o inizino a provocare fastidio.
Nelle cliniche Bclinic è possibile effettuare una valutazione completa della salute orale e, quando indicato, gli esami diagnostici necessari.
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